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Informazioni Isola d'Ischia Storia ed Archeologia Le edicole votive dell'Isola d'Ischia

Le edicole votive dell'Isola d'Ischia - Isola d'Ischia

Le edicole votive dell'Isola d'Ischia
Informazioni Isola d'Ischia Storia ed Archeologia

Le edicole votive dell'Isola d'Ischia

Testimonianze diffuse di devozione popolare
Forme di "architettura spontanea", espansione dello "spazio sacro", "segnaletica simbolica", "reticolato religioso". Queste e molte altre le definizioni utilizzate per spiegare la diffusa presenza delle edicole votive in tutta Italia, in special modo al Sud.

L’isola d’Ischia è piena di queste testimonianze di devozione popolare
. In particolare il comune di Forio, le cui caratteristiche stradine del centro storico sono costellate di nicchie votive che ospitano icone sacre (immagini mariane e dei santi) realizzate, o anche semplicemente ornate da maioliche colorate.

Le si trovano all’esterno dei palazzi, agli angoli di strada e lungo le principali vie di comunicazione tra il paese e la sua parte interna. In molti hanno giustamente sottolineato che si tratta di una vera e propria toponomastica informale, che sopravvive accanto a quella ufficiale e a quella altrettanto potente veicolata dall’immaginario turistico.




Storicamente le edicole votive hanno origine greco-romana
, tanto era diffusa l’abitudine di queste due gloriose civiltà a costruire altari e altri oggetti di cura e devozione per gli dei. La Chiesa, dopo il Concilio di Trento (1545-1563) non ha fatto altro che attualizzare quest'antichissima consuetudine sostituendo l’iconografia pagana con quella cattolica.

Sul piano della dottrina, la colonizzazione dell’immaginario collettivo sanciva il progressivo abbandono delle forme di devozione ascetico-individuali proprie del Medioevo a favore di una strategia di penetrazione della fede tra le masse, mentre sul piano sociale aveva, e ha mantenuto nei secoli, il merito di favorire una ricucitura spontanea dei legami collettivi, di porre un solido argine ai processi di disgregazione sociale, tanto più nei momenti, numerosi, di terribili carestie e difficoltà materiali.

Oggi questo ricco patrimonio artistico e architettonico
sopravvive, da un lato, grazie alla cura e alla rinnovata devozione degli abitanti del posto, dall’altro, per il fatto di continuare ad essere proficua forma di ispirazione per l’artigianato locale. Manca però una sistematica opera di censimento e catalogazione storico-artistica di queste edicole che consenta di ricostruine in maniera dettagliata le evoluzioni, tanto sotto il profilo artistico che agiografico.
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